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I LUOGHI DEL FESTIVAL - SAN MICHELE MONTECELIO

San Michele - Montecelio

 

 

Il complesso dell’ex convento di San Michele a Montecelio domina Monte Albano, uno dei due colli che costituiscono il paese,  già “Monticelli” e che, insieme a Poggio Cesi e S.Angelo, formano i monti Cornicolani. 
Il primo documento di incastellamento del castrum (dell’attuale Montecelio) cui possiamo risalire è una Bolla del Pontefice Benedetto VII del 973 che annovera tra i possedimenti di Tivoli un luogo denominato “Monticelli”, tuttavia questa indicazione non dà conferma della struttura castrense del luogo, potrebbe trattarsi di uno di quei microtoponimi tanto frequenti nei documenti medievali.


Abbiamo testimonianza del Complesso del San Michele a partire dal 1463 poiché una piccola chiesa come afferma una bolla di Paolo II con cui si donavano ad essa delle “pezze” (rendite) tramite il Capitolo di Tivoli. Inoltre, da scavi effettuati nel 1724 si dedusse l’esistenza di un tempio di origine pagana con cimitero annesso. Marco Valenti, cittadino di Montecelio, già nel 1675 aveva fabbricato nei suoi possedimenti sul Monte Albano una chiesetta in onore di S. Michele Arcangelo “larga palmi 18 e lunga 48”. Il Comune di Montecelio concesse quindi al Valenti di richiedere la presenza di alcuni Frati Minori che se occupassero e che curassero la confessione dei Monticellesi, dal momento che la chiesa e il convento di S. Maria erano stati abbandonati. Ciò avvenne nel 1694: la Congregazione dei Vescovi e Regolari decretò in data 28 febbraio 1698 che vi si fondasse il Convento dei Frati Minori Osservanti e che vi si stabilissero 12 religiosi.


Il convento segue il classico schema francescano: ha un piano terreno a volta, costituito dal chiostro ad arcate con pozzo al centro e cisterna sottostante, dal quale si accedeva alle stanze di servizio, al refettorio e alla sala capitolare; le celle dei frati, una cucina e le stanze del Superiore erano al primo piano, da cui si poteva raggiungere la galleria dell’organo, sul fondo della chiesa.
Interessantissimo è il chiostro dove sono illustrate entro lunette, eseguite tra il 1776 e il 1778, scene della vita di San Francesco, descritte con terzine in rima baciata e con stemmi delle famiglie monticellesi.
Oggi, la piazzetta belvedere antistante il convento offre la possibilità di ammirare un panorama particolarmente suggestivo, dove i Monti Cornicolani si ergono sulla campagna romana.  


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Via 25 Aprile 00012 Montecelio - Roma